La Gioiosa – La cena dei cretini

La Compagnia Teatrale La Gioiosa di Solesino (PD) nasce nel 1989 da un gruppo di appassionati di teatro. All’inizio si chiama “Nuovo Teatro Città di Solesino” e prende il nome attuale nel 1993. Il suo repertorio va dalle commedie in dialetto veneto (“El libretto de la cassa de risparmio”, “Sior Tita paron”, “Carte in tola”) ai musical realizzati con la parrocchia, fino ai testi in lingua di autori come Neil Simon.
Ha raccolto consensi in diverse regioni d’Italia, è arrivata fino a Lugano, ospite del Consolato Italiano in Svizzera, e nel 2024 ha vinto il primo premio della rassegna “Su il Sipario” con “El refolo”.

Sabato 28 novembre chiude la nostra rassegna “La cena dei cretini” di Francis Veber, una commedia brillante in due atti con la regia di Daniele Rocchetto. Per La Gioiosa è uno spettacolo speciale: è stato il primo lavoro in lingua italiana della compagnia, ha debuttato nel 2005 ed è stato ripreso e riadattato nel 2018.

“Ogni mercoledì, una cena. Ogni invitato porta un cretino.”

A Treviso un gruppo di amici dell’alta borghesia organizza ogni mercoledì una cena un po’ particolare: ognuno deve portare un “cretino”, qualcuno da prendere in giro per tutta la sera.
L’editore Paolo Berti crede di aver trovato l’ospite perfetto. È Franco Pignon, un impacciato dipendente pubblico con la passione per i modellini di monumenti famosi costruiti con i fiammiferi.

Prima della cena Berti invita Pignon a casa sua per un aperitivo, ma un colpo della strega lo blocca e gli impedisce di uscire. Da quel momento Pignon decide di dargli una mano, e ogni suo tentativo di aiutare combina un guaio peggiore del precedente. Nel giro di una serata la vita di Berti va sottosopra, tra la moglie, l’amante, un vecchio amico e perfino un ispettore delle tasse.
Alla fine resta una domanda: chi è davvero il cretino?

“Chi è davvero il cretino?”

Daniele Rocchetto è Franco Pignon e James Gallo è Paolo Berti. Con loro in scena Silvia Andreetto (la moglie Cristina), Carol Riolfatto (l’amante Marlene), Raffaele Cavallaro (l’amico Giusto Bianchi) e Mario Marrone (l’ispettore Lucio Cavalli).
Luci e musiche sono di Patrizio Pegoraro, Enzo Contiero e Mirco Guizzaro, scene e costumi della compagnia.

“La cena dei cretini” è una delle commedie francesi più famose degli ultimi decenni. Nata a teatro a Parigi, è diventata un film di grande successo diretto dallo stesso Veber.